Ultimi o non ultimi giorni del 2012

A me la frase “ultima domenica del 2012″ fa un po’ paura. Anzi, forse probabilmente è solo l’aggettivo ultimo che mi ha sempre fatto venire i brividi. Non sono mai preparata quando si tratta di parlare di un qualcosa che sta per finire, che sia una bottiglia d’acqua, che sia una storia d’amore, che sia un’amicizia o che sia l’anno in corso. In questa mia strana domenica, con un malinconico Venditti che mi risuona nelle orecchie, aspettando la solita amica ritardataria che porti una “scossa” a tutta questa tranquillità, penso che sono a casa da più di un mese e mezzo e questo stop prolungato/ferie o mi sta facendo impazzire oppure sta portando una maggiore riflessione in me (il che non è che mi dispiaccia molto). Due giorni fa guidando senza una particolare meta, sentivo un forte peso che mi impediva di respirare per bene, una sorta di angoscia immotivata. Una stupida canzone passava in radio, l’ho spenta in pochi secondi e mi sono ritrovata ad alzare lo sguardo ed osservare la luna piena che si stava alzando in cielo. Era uno spettacolo da mozzar fiato, mi ha ricordato le sere stellate a Zanzibar, in solitudine sdraiata su uno sgualcito asciugamano blu, quando l’unica compagnia era quella stessa luna che stavano guardando in milioni. Ebbene l’altro ieri mi è sembrato di tornare indietro di un anno e ho fatto ciò che mi è capitato di fare spesso nella mia lunga stagione in quel paradiso, ho parlato alla luna. Evitate di prendermi per pazza, non ho certo fatto una discussione “botta e risposta”, ho solamente rivolto le mie preghiere silenziose a quella palla luminosa che si stava lentamente manifestando al mondo, ho chiesto di illuminarmi, letteralmente e metaforicamente, la strada e i percorsi che mi si sarebbero profilati davanti in questi mesi. Una volta lessi su un libro di joga che la miglior medicina per il malumore è parlare mentalmente a se stessi sorridendo. Non un sorriso da ebete di quelli che regaliamo a un tizio carino che ci attraversa la strada, ma sorridere con tutte le parti del corpo, irradiare buonumore. Beh, quella sera ha funzionato, il mio malumore è scomparso dietro ad una piccola nuvola di passaggio, che per pochi istanti ha oscurato anche la luna.

Ieri ho ricevuto un bel regalo, mi hanno donato la libertà di perdonarmi, un piccolo tuffo al passato con la testa di ora. Mi sono sentita leggera come sognavo di essere da tempo e ho pensato che forse le mie attenzioni alla luna un qualcosa di buono hanno ottenuto. Mi sono sentita in pace con me stessa, forse anche grazie all’aiuto di una buona compagnia, e così anche l’ultimo sabato del 2012 e andato. Tra chiacchiere, risate, giochi di società e un inaspettato e bel momento di musica alle 4.45 del mattino. Mentre imbambolati ascoltavamo la voce del nostro amico trasformarsi, letteralmente, e dolci note ci avvolgevano pensavo alla potenza di una bella e tranquilla serata in compagnia di amici selezionati, ecco questo si che mi manca durante le mie stagioni. Prima di ripartire per tornare a casa il nostro amico ha poggiato la chitarra, un sorriso imbarazzato mentre sentiva complimenti a go-go, e ci ha lasciato una frase che mi ha fatto riflettere (ottimo! non c’è niente di meglio che riflettere di domenica mattina alle 5!) “non tutti si meritano di conoscere questo mio lato“. Questa frase mi ha accompagnato a casa, mi ha aiutato a struccarmi e a mettermi il pigiama e mi ha anche cullato fino a farmi addormentare. Poco prima di prendere sonno ho pensato che io è una vita che tengo celati, alla maggior parte dei miei conoscenti, dei miei amici e perfino di alcuni parenti, alcuni miei lati che probabilmente non capirebbero o che, probabilmente, non ho voglia di far vedere. E con il mio ultimo pensiero razionale della nottata/mattinata mi sono sorpresa nel pensare a come potrebbe cambiare l’opinione che ho di molte persone, se solo mi mostrassero quello stesso lato che nascondono.

Buon ultima domenica del 2012 a tutti voi.

Annunci

Dimmi cosa ne pensi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...