C’è chi si sposa e fa’ figli, e io che, invece, partorisco il mio libro

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Featured imageNegli ultimi anni ho visto che i miei coetanei, o quasi, stanno dando tutti una “sistemata” alle loro vite.

C’è chi si sposa, chi fa’ figli… Io, invece, partorisco un libro.

Che ci vuoi fare, ognuno ha le sue croci.

Nonostante i 25 anni stiano per arrivare, io mi sento un’eterna 16enne e pensare a cose cosi “eterne” mi fa’ venire i brividi. Quindi per il momento la cosa piu’ impegnativa nella mia vita è questa. Finire il mio romanzo. Che poi non è assolutamente affare da poco.

I giovani genitori, ogni giorno, cercano di far crescere il loro pargolo nel migliore dei modi, educarlo per non veder crescere un piccolo Manson junior.

Le giovani coppie cercano tutti i giorni di curare il loro matrimonio, di non cadere in tentazione scappando con una brasiliana incontrata in discoteca e, sopratutto, di non uccidersi a vicenda per chi debba lavare i piatti quella sera.

Io faccio un po’ la stessa cosa. Ogni giorno cerco di far crescere la mia “creatura”, creare ogni volta nuove situazioni per renderla perfetta. Cerco, invano, di trattenermi dal prendere il computer e gettarlo in un fiume nel momento in cui l’ispirazione sparisce e sembra non tornare per giorni.

E’ questo ciò che mi fa’ piu’ paura. Quando l’ispirazione mi abbandona e decide di andare a farsi un giro in altri porti. E io rimango li, immobile, a fissare quel maledetto foglio bianco in cerca del modo migliore per non lasciare, quel giorno, la mia “creatura” senza cibo.

Sono loro le mie due più grandi paure: il buio e il foglio bianco.

Per la prima riesco, in qualche modo, a trovare un lato positivo. La paura mi spinge a creare e a non avere più timore.     Ma per il foglio bianco, non c’è rimedio, non si trova nessun lato positivo.

I miei giorni passano così, un giorno scrivendo a “rotta di collo”, come si dice a Roma, altri giorni passando a rileggere ciò che ho scritto sentendomi fiera, altri ancora avrei voglia di cancellare tutto e saltare sul computer fino a ridurlo in piccoli pezzi. E’ un po’ un rapporto di amore-odio quello che ho con la mia creatività, da sempre.

Fatto sta’ che, come i miei coetanei che si sono sposati o hanno avuto figli, anche io ho preso un impegno a lungo termine, quello con la mia parte creativa, con la mia scrittura. Ho promesso di amarla e rispettarla finchè morte non ci separi, di convivere con la mia parte “distruttiva” e con quella che crea e modella.

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Sun ha detto:

    Di tempo per metter su famiglia ne hai un sacco davanti.
    Per questo nuovo anno ti auguro tante, tante, tante pagine piene di parole 🙂

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    1. kayrouge ha detto:

      Grazie, è l’augurio migliore che qualcuno mi potesse fare =) Buon anno nuovo anche a te!

      Liked by 1 persona

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