L’amore ai tempi del dimenticatoio

il

1881326225_small_1Questa mattina mi è capitato di pensare a quanto può essere stupendo e, allo stesso tempo, devastante l’amore.

Amore, flirt, cotta, tresca, attrazione fisica, momentanea sbandata...” in qualunque modo lo si voglia chiamare rappresenta, comunque, la stessa cosa.

Magari, delle volte, ci si illude che chiamandolo “flirt” non si corra il rischio di rimanere “scottati” o presi da quella persona. Che mettere un muro davanti a noi possa proteggerci da un eventuale attacco senza pietà in direzione del nostro cuore.

Perchè è così, c’è sempre in un rapporto a due (o volte anche di più, dipende dai casi!) il più debole e il più forte. Il più debole ha una voglia matta di innamorarsi, il crudele non ne vuole proprio sapere (e di solito è quello che inserisce la parola “flirt” tra i due).

Pensavo a quante storie serie, semi-serie e quelle nate e morte in una sera stessa, sono nate nel mondo. A quante persone ne sono rimaste ferite e molte altre hanno avuto il coltello dalla parte del manico e non si sono preoccupati di affondarlo senza pietà nel cuore dell’altro.

Mi sono messa a pensare a quante persone, entrate nella vita di un’altra, vengono dimenticate senza nessun ripensamento. Di alcuni non ci si ricorda nemmeno il nome, figurarsi il volto!

Ho provato un’estrema tristezza nel pensare, ad esempio, che le stesse persone di cui non mi ricordo neanche il nome ma soltanto qualche vago ricordo, possano provare la stessa cosa nei miei confronti. Ricordarmi come “quella che lavorava nei villaggi” o come “quella che aveva la frangetta”, insomma cercare di ricordare qualcuno nella propria mente utilizzando suggerimenti così futili mi ha fatto sentire in colpa e arrabbiata nello stesso tempo.

D’altronde se siamo usciti almeno una volta con quella persona, di cui ora non ricordiamo il nome, qualcosa ci interessava di lui/lei all’epoca, no? E perchè, dopo tanti anni è stata gettata senza ripensamenti nel dimenticatoio?

Ma, ovviamente, stiamo parlando di “storielle” quindi ci potrebbe anche stare, nonostante sia profondamente ingiusto, nei confronti di un essere umano, essere dimenticato come se fosse stato una matita dell’Ikea presa in un negozio e poi dimenticata chissà dove.

Ancora più triste è quando finisce una storia seria. Una di quelle che ti ha tolto il respiro per anni, quando ci si guardava con gli occhi a forma di cuoricino, quando c’era la voglia di stare insieme ogni minuto della giornata e si passavano intere ore a parlare di futuro, di: “non ti scorderò mai”, di: “Io e te per sempre” o, la più classica, “sei l’unico amore della mia vita, come potrei mai odiarti? Anche se dovesse finire io per te ci sarò sempre”

Abbiamo detto tutti, almeno una volta, una di queste frasi. Per poi, inevitabilmente, fare il contrario o anche peggio.

Dimenticare. Finire una storia senza nessuna pietà nei confronti dell’altro. Odiarlo fino a che non si arriva a dimenticare il suo volto.

Questo si che mi mette tristezza. Aver conosciuto coppie, così affiatate che Cupido sarebbe stato geloso da morire, arrivare dopo un paio di anni a lanciarsi piatti addosso ed odiarsi come se non ci fosse un domani.

Questo si che non mi è chiaro e non lo sarà mai. Come è possibile che due persone che si sono amate per anni possano dire, fare, urlare frasi che il diavolo in persona si tapperebbe le orecchie scandalizzato?

Questo è uno dei tanti punti che non mi sarà mai chiaro, sono una di quelle che dopo tanti anni di “romanticismo adolescenziale” ha iniziato a guardare l’amore con occhio critico.

Ho un fidanzato, quindi non sono la persona giusta per fare discorsi così cinici, ho dimenticato anche io persone con cui mi ero frequentata, ho odiato anche io persone a cui, prima, avevo dato affetto e ho detto cose molto brutte a persone che mi hanno amato. Non lo nego, e il mio discorso non era per fare la “morale” ma solamente per condividere i pensieri di questa mattina.

Ma una cosa l’ho fatta. Ho evitato ed evito di fare promesse.

Non per la persona che è al mio fianco, ma per me stessa.

Le promesse si mantengono.

Le promesse sono utopia e bisognerebbe promettere solo quando si è veramente certi di poterle mantenere.

L’amore è come un faro puntato dritto nei nostri occhi. Ci rende completamente ciechi.

L’amore è come un forte rumore stridulo direttamente nelle nostre orecchie. Ci rende completamente sordi.

Proprio per questo sarebbe giusto che ogni persona fosse conscia di questa cosa, in modo da evitare le promesse inutili, le promesse fatte in un momento in cui non eravamo noi stessi ma solo il riflesso di quel momento.

Non dimentichiamole le persone che abbiamo amato, anche solo per una settimana, è brutto dimenticare ed essere dimenticati. 

E’ come se qualcuno ci dicesse che non siamo abbastanza importanti  da rimanere nella memoria.

Un bacio, vi lascio con questa stupenda canzone di Enrique Iglesias

Jessica Ciriaci

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. vagoneidiota ha detto:

    Il ricordo che va affinato.
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    Flight facilities – with you (MAM remix)

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    1. kayrouge ha detto:

      Grazie mille 😉

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